PARIGI SOLO ANDATA: la via del non ritorno da sexy a insaccato

Tra le calze di tendenza le parigine sono le più amate: danno un’aria sbarazzina ma allo stesso tempo molto sexy, si indossano sopra la gamba nuda o sopra un paio di collant leggeri. Anche queste però richiedono una grande attenzione nell’indossarle: il rischio di scivolare in terreni pericolosi è dietro l’angolo. Innanzitutto, vanno naturalmente abbinate a minigonne o pantaloncini molto corti: le gambe sono in primo piano e devono essere quindi in forma perfetta per poter esibire questo modello di calze. Non vogliamo discriminare nessuno né dare modelli sbagliati di bellezza: l’effetto “cotechino”, però, è in agguato. L’elastico strizzato sopra al ginocchio con cellulite strabordante non va per niente bene.

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Se scegliete, magari per la sera, parigine con inserti in pizzo o ricamate, il consiglio è di scegliere per il resto dell’outfit qualcosa di molto semplice e essenziale, per focalizzare l’attenzione solo sulle gambe.Ricordate che gli uomini non riescono a fare più cose contemporaneamente e potrebbero andare in confusione di fronte a troppo pizzo/trasparenza/pelle scoperta tutto insieme.

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SCalze-e-collant-inverno-2012-4-115505_Ltesso discorso vale per le calzature che abbinate: più giovanili con sneakers e ballerine, più raffinate con un paio di stivali, le parigine sono già molto femminili e in grado di mettere in risalto la sensualità di chi le indossa, abbinarle ai tacchi sarebbe abbastanza rischioso e diventa facile scivolare nel volgare.

Ancora più importante infine, non improvvisare con calzettoni lunghi che arrivano a fatica sopra al ginocchio solo se tirati su al massimo, deformando qualsiasi trama o stampa, e non rimarrebbero su neanche se rimaneste immobili tutta la sera.

Francesca Mongioì

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Quando il countouring è portabile

Come abbiamo più volte ripetuto, siamo contro il trucco-mascherone: un trend in particolare che ritengo deleterio è il contouring potente alla Kim Kardashian: se in alcune occasioni specifiche quali set fotografici, sfilate di moda o esibizioni sul palco, può avere un suo senso, nella vita di tutti i giorni e in generale, in occasioni che non siano le sopracitate, rischia di farci sembrare solamente ridicole.

MA: visto che chi critica solo senza proporre non conclude niente, vi facciamo vedere la nostra idea di contouring per la vita vera.
Quella che, tanto per intenderci, non ha i filtri di Instagram.
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DIY: Topsy Tail

41dwuPdaBoL._SY300_La settimana scorsa abbiamo parlato di come realizzare la coda perfetta con un trucco semplicissimo.Verso la fine ho deciso di svelarvi il segreto per la perfezione: l’uso del praticissimo topsy tail ovvero questo aggeggino in foto.

Utilissimo non solo per la fantomatica coda e mezza coda è davvero lo strumento adatto per gli hairstyle veloci da tutti i giorni.

Non possedendone uno (o avendone mai posseduto effettivamente uno) ho deciso di fare una ricerca online per vedere se era possibile realizzarlo in casa.

Bene, è possibile ed è decisamente alla portata di tutte.

OCCORRENTE:

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  • Filo in alluminio spesso e rigido (un’ottima alternativa è una vecchia stampella per i vestiti di quelle brutte in acciaio a cui tagliare un pezzo)
  •  Scotch (il mio è scotch normale quindi ho dovuto fare più giri, per un effetto migliore vi consiglio dello scotch isolante, come quello per cavi elettrici etc)
  • Pinze tronchesi per tagliare il filo

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TBT: Black Passion

Il pezzo di oggi è tratto da un lontano numero del nostro archivio e ha come protagonista Bianca e il suo look decisamente edgy.Per le amanti dello stile rock e del nero che più nero non si può, ecco uno dei photoshoot più amati e trasgressivi (insomma hehe) di sempre.

C’è quello che snellisce, che si nutre di mille sfumature, quello adatto a qualsiasi or del giorno (purché indossato dopo le 12:00, come sosteneva Madamoiselle Chanel).Insomma il nero anche per questa stagione è più trendy che mai.Sfaccettato e iper decorato, riflettente e tridimensionale, difficilmente piatto, vibra di riflessi blu, verdi, marroni.

Potete scegliere un look total black evocando atmosfere gotico-punk e magari spezzarlo con il jeans.In questo caso è perfetto il giubbotto di pelle nera, gli shorts e i collant a rete di memoria punk.

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DSC_0287IL CHIODO

Ci sono capi d’abbigliamento che non stancano mai, immortali come i personaggi che li hanno resi pezzi di culto attraverso le generazioni.Parliamo del chiodo, quel giubbotto che oggi si ripropone in versione modaiola.

Si accorcia, si fa più aderente e femminile e piace anche a chi ha un’anima tutt’altro che rock.

Oggi si fa chiamare biker ma in fondo la pasta è la stessa: è decisamente il capo perfetto per dare un tocco in più anche a chi preferisce un look elegante e bon ton.

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REVIEW: SUNSET PALETTE SLEEK

Nome: i-Divine eyeshadow palette  – “Sunset”

Marca: Sleek Makeup

Prezzo: €10.00

Quantità: 12 x 1,1 gr

Scadenza: 12 mesi

Descrizione:  ditemi voi se potevo non recensire, in vista dell’estate, una palette chiamata “Sunset”. Ebbene sì, uno degli ultimi acquisti dello scorso agosto è stato proprio questo membro della famiglia di palette d’ombretti iDivine della Sleek, incentrato quasi interamente su toni caldi e ramati. Abbiamo 12 ombretti di cui uno soltanto (il nero) totalmente matte, mentre le altre tonalità, che spaziano dall’oro al borgogna, sono piene, pienissime di glitter: sappiatelo e siate pronte all’invasione. IMG_2441 Continua a leggere

I 5 salvavita per aggiustare capi della misura sbagliata

A chi non è capitato? Il blazer dal fitting perfetto che (ta dann) ha le maniche 10 cm più corte di quanto dovrebbero, le cinture che pendono una volta allacciate (o che sono proprio troppo lunge) etc etc

Ma non temete, sgnacchere poco accorte, LookSmart ha trovato per voi le soluzioni a questi imprevisti da shopper compulsive che non controllano la taglia delle cose o sono troppo pigre per farsi un’ora di fila per i camerini di Zara

1) Cinture pendenti: sì, quando ne avanza un metro che penzola anti esteticamente
– Soluzione awwe, idea di fashionbyangi (https://fashionbyangi.wordpress.com/): il fiocco

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– La soluzione più “seria”: il nodo:

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2) Il blazer con le maniche denudatrici di polsi: sembrava carino e civettuolo, ora queste maniche né carne né pesce sembrano solo strane…

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Test: Gloss per capelli Carlita Dolce (biondo miele)

Per le appassionate di spignatto Carlita Dolce è davvero insuperabile con le sue ricette bio e i consigli su dove reperire prodotti con buon INCI. Tenendo in mente questa salda verità, ho deciso di cimentarmi nell’abile arte del creare intrugli per odorare di cucina indiana per una settimana, tutto con l’unico scopo di ravvivare i miei riflessi dorati.

Testerò per voi, dunque, nella speranza di non ritrovarmi la testa giallo zafferano una ricetta casalinga che ha come scopo quello di rendere i capelli più lucidi, sani e pieni di riflessi.Riuscirà a mantenere queste promesse?

Ingredienti

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Vi indico giusto un paio di cose:

  • Balsamo-Garnier-Mandorla-e-fior-di-LotoPer quanto riguarda il balsamo, se anche non possedete il balsamo alla camomilla ravvivante Schultz, si può tranquillamente sostituire con un qualsiasi altro balsamo purché bio.Io ho scelto il balsamo Garnier alla mandorla dolce e fiori di loto con cui mi sto trovando davvero bene.
  • Dovete stare attente invece all’henné: assicuratevi che sia neutro e che non contenga altro oltre alla Cassia.
  • L’olio essenziale al limone non è uno step necessario ma vi farà odorare leggermente meno di pollo al curry.Io non ce l’avevo in casa così ho deciso di non utilizzarlo.

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Da Chanel a Renoir: viaggio nei giardini particolarmente fioriti della Moda e dell’Arte

Parlare di fiori a maggio? Che banalità!
Mentre scrivevo questo articolo temevo che da un momento all’altro sarebbe arrivata Miranda Priestley a dirmi:

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Ci state a fare un esperimento? Provate a chiedere a una qualsiasi vostra amica, anche a quella a cui di moda non frega proprio niente, il nome di una casa di moda a sua discrezione
Sono sicura che,con buone probabilità, fra le prime risposte ci sarà Chanel.

Bene, prendete Chanel, uno dei marchi di moda più celebri (lo conosce pure la vostra amica!) e influenti al mondo e immaginate una collezione Haute Couture Primavera Estate che ha come filo conduttore….i fiori.
(E qui ci ristarebbe bene la gif con la nostra cara Miranda).
Ebbene, è possibile oggi, nel 2015, riproporre nella moda un tema così visto e stravisto per le collezioni primavera come è quello dei fiori? La risposta è senz’altro sì.
Tutto merito di Karl Lagerfeld, vero guru della moda, che disegnando abiti per Chanel negli ultimi tempi sta davvero anticipando tutto e tutti.

Bene, ci siamo. Ricapitolando dicevamo: Fiori-Primavera-Chanel. Continua a leggere

Il segreto della coda perfetta (a prova di ascensore)

Ogni mattina la stessa storia: sveglia posticipata, trucco super-veloce, corsa per le scale, corsa per prendere i mezzi, corsa per entrare a lezione.Insomma tempo zero e capelli di merda. Eh sì, di merda proprio.

Se madre natura non vi ha dotato di chiome fluenti e super disciplinate, ricce o lisce che siano, il trauma mattutino da bad hair day è alle porte. A volte sarete fortunate e il cuscino avrà contribuito alla vostra piega naturale, altre volte girerete urlando:

11356195_10205484092295199_2110619655_nBene, se anche voi condividete con me questa gioiosa scoperta ogni mattina questo è il tutorial per voi, per le vostre vertigini laterali e i ciuffi spiaccicati.

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Questo semplice trucco è adatto ai capelli lisci, mossi e in linea di massima anche ai ricci meno ribelli.Si tratta di 3 semplici mosse per ottenere un ottimo risultato dall’aria perfettamente studiata ma che in realtà avrete fatto nell’ascensore di casa vostra. DSC_0218

1. Realizzate una coda dell’altezza adeguata, in linea di massima bassa.Vi suggerisco di scegliere un elastico trasparente (se sopportate quegli orrendi elastichini strappa-capelli) o altrimenti del colore dei vostri capelli da nascondere successivamente.

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TBT: Stand out, never hide

E’ difficile tenersi al passo con la moda e con le tendenze del momento, ma ancora più difficile nella società di oggi è riuscire a distinguersi. Da sempre la scelta dei vestiti e del modo di apparire ha determinato agli occhi di chi guarda un giudizio, se si può dire, di “classificazione sociale”: basti pensare al fenomeno hippy che si diffuse a partire dalla metà degli anni ‘60 in tutto il mondo occidentale. Il messaggio di pace e opposizione al sistema restrittivo della società del tempo, infatti, passava anche e sopratutto attraverso la scelta degli abiti: jeans per entrambi i sessi, maglie e maglioni larghi che oggi definiremmo i classici “maglioni della nonna”, bandane colorate, orecchini e gioielli semplici e poco costosi, trucco inesistente, o quasi, per le donne.

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Forse quello hippy fu il primo grande movimento di opposizione sociale che utilizzava l’abbigliamento e la moda per diffondere le idee di uno stile di vita diverso da quello comunemente proposto. Anche la cultura punk degli anni 70, 80 e 90 nacque come movimento di rifiuto ad ogni forma di controllo sociale, nonostante  in questo caso la nascita fu legata più all’espansione di nuove tendenze musicali che ad ideologie politiche propriamente dette.

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L’abbigliamento della cultura punk prevedeva vestiti strappati, le scarpe (oggi tornate di moda) “Dr Martens”, l’applicazione di piercing su tutto il corpo e vistosi, nonché impegnativi, tatuaggi  volutamente mostrati come segno di disprezzo e di rivendicazione di autonomia nei confronti della società. I tatuaggi stessi, appunto, furono nel secolo scorso causa di emarginazione sociale, ed è curioso come oggi addirittura simboleggino una delle più forti forme di omologazione tra i giovani.

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