Quando il countouring è portabile

Come abbiamo più volte ripetuto, siamo contro il trucco-mascherone: un trend in particolare che ritengo deleterio è il contouring potente alla Kim Kardashian: se in alcune occasioni specifiche quali set fotografici, sfilate di moda o esibizioni sul palco, può avere un suo senso, nella vita di tutti i giorni e in generale, in occasioni che non siano le sopracitate, rischia di farci sembrare solamente ridicole.

MA: visto che chi critica solo senza proporre non conclude niente, vi facciamo vedere la nostra idea di contouring per la vita vera.
Quella che, tanto per intenderci, non ha i filtri di Instagram.
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Per il trucco della nostra modella Martina ho usato terra, fard ed illuminante, quindi non è proprio un trucco veloce, soprattutto se si è alle prime armi. Detto ciò ho cercato di calibrare tra di loro i vari prodotti in modo che il risultato esaltasse l’incarnato senza essere eccessivo.
Per uniformare l’incarnato ho usato un fondotinta liquido, molto leggero ma dalla buona coprenza delle Bionike, applicando poi un correttore laddove ce ne era bisogno.

Dopo aver uniformato la base ho iniziato a lavorare di terra e blush, usando la palette della neve makeup “I blushissimi”: andrebbero multati per il nome che le hanno dato, ma il prodotto è ottimo, “scrivono” bene senza dover applicare tonnellate di polvere, ma sono dosabili.

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Qualcuno arresti l’ufficio marketing

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pennello fard1) Con un pennello da fard (quello oblungo della foto, per intenderci) ho applicato la terra “chocoholic” i lati del viso sotto lo zigomo disegnando una “C” fino alle tempie, sfumando nel range di 3 cm da dove sono passata la prima volta con il pennello.
Ho preso poco prodotto per volta ed ho fatto 2/3 passate per dosare bene il pigmento e stendere il prodotto senza che facesse macchie.

In rete si trovano molti schemi per il contouring, se decidete di usarli ricordatevi di non riempire tutto lo spazio che vi indicano, di tenervi “strette” per poi poter sfumare bene senza fare disastri.
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pennello ventaglio 2) Detto ciò, dopo aver scolpito la zona d’ombra ho applicato una seconda terra più chiara (California) usando un pennello “a ventaglio” per applicare poco prodotto delicatamente.

Ho applicato il prodotto sullo zigomo ed ho allungato il tratto verso l’esterno.

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3) Per completare ho usato un pennello per occhi, non troppo stretto per applicare l’illuminante. Il suddetto è un alleato prezioso perché crea fondamentali punti luce che illuminano il viso ed aprono lo sguardo, ma va usato con cognizione e molta parsimonia.
Nel caso di Martina ho evidenziato quella sottile striscia sotto il contorno occhi e sopra la guancia e l’arco sopraccigliare per aprire lo sguardo, che in questo trucco, ho lasciato il più possibile naturale.

Last but not least: le labbra sono naturali, ma definite con matita rosa e rossetto shimmer, per mantenere l’equilibrio generale del volto.

Spero che la mia infinita saggezza non sia buttata ai rovi, e voi fedeli lettrici di LookSmart, saprete districarvi in un mondo di duck face e trucchi volgari. Amen

Elisa Yoshitake

Modella: Martina Di Giovanni
Fotografa: Gaia Ravazzi

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