Come svuotare l’armadio: la teoria

Arriva sempre il triste momento in cui la roba è troppa e l’armadio
scoppia a tal punto da doversi chiedere: compro un altro armadio o
decido di dare via qualcosa? Se decido di dar via qualcosa, cosa?
Il mio mantra per la pulizia dell’armadio consiste in tre semplici
regole valide se seguite fedelmente senza abbandonarsi a troppi
sentimentalismi e alle eccezioni .Le eccezioni ci fregano. Il sistema
cade non appena cediamo al richiamo del nostro maglioncino preferito
ormai distrutto che grida “mi puoi sempre usare in casa”.

600-02377761 © Lisa Brdar Model Release: No Property Release: No Illustration of Woman Looking in Cluttered Closet

© Lisa Brdar

STEP 1:valutazione onesta dello stato di un capo

La prima cosa da fare facendo una cernita nel vostro armadio è
valutare lo stato dei capi. I maglioni hanno fatto i pallini?La maglia
è scolorita? Via. Anche se ve l’ha regalata la vostra zia preferita
quando avevate 14 anni VIA. Punto. Se può sopravvivere ed essere
indossata un altro paio di volte mettetela da parte, pronta all’uso
per dirle addio e poi via. Lo spazio a vostra disposizione è limitato,
tenetelo sempre a mente.

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STEP 2: La regola dei due anni

La mia regola ferrea che nessun sentimentalismo può far vacillare è
che se un capo non l’ho messo MAI negli ultimi due anni non lo metterò
mai più. Ed è vero, triste ma vero. Vuoi per la moda che passa, vuoi
perché ho cambiato taglia, forma o gusti ma se è rimasto nel
dimenticatoio per così tanto tempo è giunta l’ora, mi dispiace. Ergo,
via!

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STEP 3: La moda che ritorna

La moda fa passi avanti e passi indietro ma perché tenere quella
canottiera strafiga acquistata nel 2005 che si abbinava con i nostri
pantaloni a vita bassissima? Non c’è un perché. Dovete tenere presente
che la moda ritorna ma davvero pochi capi valgono la pena di essere
tenuti. Una giacca Givenchy di marca sarà un bel capo anche nel 2025
se tornerà di moda quel modello, ma la maglietta di H&M fatta di carta
velina può restare nel 2015, fidatevi. E non perché se è di marca è
meglio (anzi), ma semplicemente perché solo un capo pensato per durare per anni, cucito con un’attenzione diversa ai dettagli e alle cuciture  potrà avere un certo valore con l’avanzare degli anni. Un po’ come il vino invecchiato, un Tavernello del 1960 è sempre un Tavernello.

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La vostra situazione nel 2025 se tenete tutto

Oggi abbiamo parlato di come dovete procedere per eliminare il
superfluo dal vostro armadio ma che ne potete fare di quello che
eliminate? Se lo stato è buono ci sono alternative ai cassonetti gialli e alla parrocchia di quartiere? Ho deciso che oggi vi deluderò come il finale cliffhanger della peggiore serie tv dicendovi:
to be continued…

Gaia Ravazzi

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6 pensieri su “Come svuotare l’armadio: la teoria

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