5 usi dell’olio di cocco

Lo ammetto senza vergogna: ho una passione per l’olio di cocco. Non si tratta di una tresca estiva, badate bene, ma di un vero e proprio amore che perdura da anni e resta fresco come il primo giorno. Uno dei grandi meriti che Il Maggico (lo chiamo così, nell’intimità) ha dimostrato negli anni è la sua straordinaria versatilità che lo rende il prodotto giusto per l’80% delle mie necessità nel campo del beauty (nonchè il compagno ideale da portare in vacanza, come ha spiegato Gaia qui). Vediamone qualcuna:

Non vi illudete, sarete molto più pandose di così

1) Lo struccaggio, acerrimo nemico delle pigre come me: non dico di essere arrivata ad apprezzarlo grazie all’olio di cocco, ma ad averne una migliore opinione rispetto ad un tempo sì.  In primo luogo perchè normalmente sono sempre costretta a dedicare a questa fase almeno 5-6 preziosissimi minuti che potrei altrimenti donare ben volentieri all’adorato sonno; utilizzando l’olio, invece, il tutto si riduce ad un’operazione ben più rapida e, soprattutto, meno traumatica. Non so voi, ma personalmente perdo sempre frotte di ciglia quando si tratta di eliminare il trucco occhi, anche quando cerco di essere più delicata possibile: l’olio di cocco è l’unico prodotto, ad oggi, che lascia ogni ciglio al proprio posto, visto che scioglie il mascara – anche quello waterproof – con una facilità imbarazzante.  

Lo applico con le mani (altra cosa che facilita lo struccaggio delicato) soltanto sugli occhi, vista la mia pelle mista, ma nulla vi impedisce di utilizzarlo anche sul resto del viso: una volta diventata un panda passo a rimuovere il tutto con un panno in microfibra, per poi eliminare qualsiasi eventuale residuo con un sapone delicato.

2) L’idratazione di tutte le zone secche del corpo, dalle gambe alle labbra. Come sento tirare la pelle, zac! mi ungo il necessario e prevengo, in genere, il diventare un serpente in fase di muta. L’ho testato un po’ dovunque, contorno occhi compreso, e si è sempre dimostrato un alleato formidabile. Non sottovalutatelo anche durante l’estate, di ritorno dal mare: se vi manca un buon doposole, l’olio di cocco sopperirà egregiamente alla sua assenza, magari unito ad una noce di gel d’aloe vera se avete bisogno di un’azione particolarmente lenitiva.

3) Lo scrub più semplice di questo mondo: a seconda della zona da trattare, unisco olio di cocco con il sale fino (se si parla di gambe o braccia) o con lo zucchero (per il viso e per le labbra), frizionando poi più o meno leggermente con movimenti circolari. Si potrebbe sostituire con l’olio d’oliva, ma devo ammettere di non adorare il puzzare di cotoletta fino alla doccia successiva: meglio di gran lunga il meraviglioso odore di cocco.

Massì, rasiamoci gambe già più glabre della capoccia di Bisio

4) La depilazione, grande cruccio della popolazione femminile durante i mesi caldi: è tanto bello mostrare le gambe, ma nessuno mi farà mai amare il dover ricorrere al rasoio-ceretta-silkecoso di turno. In ogni caso, un sottile strato d’olio aiuterà sia a far scorrere la lama del rasoio senza intoppi, sia a favorire la cicatrizzazione degli eventuali taglietti che personalmente non manco mai di infliggermi: ha infatti proprietà cicatrizzanti, oltre che antibatteriche.

5) Gli impacchi per capelli: se avete una chioma particolarmente secca sarà una benedizione, lasciato in posa sotto una cuffietta per 30-40 minuti e poi risciacquato. C’è anche la possibilità di applicarlo – ovviamente in quantità moooolto più moderata – dopo la doccia, solo sulle punte: aiuterà a idratare ulteriormente e a mettere un freno al crespo.

Cose da sapere prima di tuffarvi anche voi in una vasca piena di olio di cocco: ricordate che si presenta solido sotto certe temperature (15-20°C), ma basta lavorarlo qualche secondo con le dita perchè torni allo stato liquido. Non tutti gli oli di cocco profumano effettivamente di cocco (come ho scoperto con mio grande sconcerto, doh), ma l’importante è che siano puri e privi di altri ingredienti, soprattutto se, come la sottoscritta, volete utilizzarlo in vari modi.

Alla prossima, bambols

Flaminia Russo

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