Suffragette: la riscoperta cinematografica del movimento femminista

L’attrice tre volte premio Oscar Meryl Streep nella pellicola Suffragette è Emmeline Pankhurst, leader del movimento Women’s Franchise League dal 1889 al 1928, anno della morte durante il quale è stato concesso nel Regno Unito il voto anche alle donne. La centralità del film è riservata però all’attrice Carey Mulligan, che interpreta  Maud Watts giovane lavandaia di 24 anni che viene avvicinata da un gruppo di attiviste di cui entra a far parte. Una delle attiviste, Alice Haughton, moglie di un parlamentare che nel film è interpretata dall’attrice Romola Garai, invita le donne dalla lavanderia in cui lavorava anche Maud, a manifestare fuori dal parlamento in difesa dei diritti delle donne e in particolare per chiedere il diritto di voto.

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In quell’occasione la polizia reagirà alla manifestazione con violenza e imprigioneranno Maud e altre donne per alcune settimane. Questo atteggiamento di repressione,  come la storia ci insegna, non ha fermato il movimento suffragista in Gran Bretagna (dove è ambientato il film) come nel mondo; dal 1865 infatti milioni di donne si sono battute per il diritto di voto e il riconoscimento della piena dignità delle donne, ma prima di tutto si era consapevoli che per arrivare ad una conquista così importante era necessario cambiare la società, allora come oggi.

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Nel film è inserita anche la storia di un’altra suffragetta Emily Davison coinvolta nei disordini del 1913 cui venne dedicata un’edizione speciale del quotidiano The Suffragette. Nel 1918, la prima grande conquista: il parlamento del Regno Unito approvò la proposta del diritto di voto alle donne limitato però alle mogli dei capifamiglia con certi requisiti di età (sopra i 30 anni, ndr) e più tardi con la legge del 2 luglio 1928, il suffragio fu esteso a tutte le donne del Regno Unito. La prima donna eletta al parlamento del Regno Unito fu Lady Nancy Astor, originaria della Virginia ma che aveva acquisito la cittadinanza del Regno Unito sposando nel 1906 il ricco visconte Waldorf Astor.  La Astor fu proclamata deputato per il partito conservatore il 1º novembre 1919. Per quanto riguarda l’Italia ricordiamo che il percorso fu in parte rallentato dall’unificazione avvenuta nel 1861 e solo nel 1919 le donne ottennero l’emancipazione giuridica.

Mentre aspettiamo la distribuzione italiana del film, già dal trailer molto esplicativo ci si può spingere ad una serie di considerazioni e riflessioni sulla fatica che nella storia tante donne hanno fatto, per ritagliarsi con dignità uno spazio nel mondo della politica, del lavoro e delle istituzioni.

Quelle donne hanno sacrificato gran parte della loro vita a lottare per i loro diritti ma per garantirli soprattutto anche nel futuro, hanno fatto sì che il potenziale delle donne fosse riconosciuto al pari degli uomini. Siamo nel 2015 e il frutto delle lotte di quegli anni è sicuramente evidente, ma l’uguaglianza che viene proclamata costituisce veramente la realtà dei fatti? Un video creato da ELLEUK TV può forse in parte rispondere a questo interrogativo.

 

Chiara Viti

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