DIY: Cozy headband

NB: Questo articolo è nato dalla collaborazione con Zai.net, la rivista madre che ci ha dato la possibilità di dare vita al progetto editoriale di Looksmart.Se vi va passate a dare un’occhiata alla loro versione multimediale la trovate su Apple e Android.

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Se una cosa è preceduta da “keep calm” devi farla, it is known

Le feste sono alle porte e la ricerca del regalo perfetto per le amiche (e al tempo stesso economico) è iniziata. Il dramma di conciliare tasche piangenti e belle figure porta l’arte dell’arrangiarsi all’extremis. Una proposta semplice ma d’effetto per sorprendere senza spendere.

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OCCORRENTE:

-Lana q.b
-Uncinetto (o ferri)
-Un bottone
-Ago da lana
-Pazienza
-Circonferenza approssimativa della testa della vostra amica (testa piccola/grande)

REALIZZAZIONE:

Per la realizzazione della fascia si può procedere seguendo diverse strategie. In primis dovete scegliere come volete creare la fascia, se all’uncinetto o a maglia. Dopodiché vi converrà scegliere la trama più adeguata al risultato che volete ottenere. In questo caso abbiamo scelto di realizzarla con l’uncinetto e fermarla al centro con un bottone. Se non siete pratiche di uncinetto il modello proposto è comunque molto semplice.

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La fascia in foto è realizzata con l’ausilio di due tipologie diverse di punto: punto basso e woven stitch.

1) Dovrete fare per prima cosa una catenella di circa sei punti. Dopo di che per le prossime nove file è necessario realizzare punto basso aumentando man mano le maglie facendo due punti bassi nell’ultimo punto.Alla fine di ogni riga fate un punto,eccetto la nona dove ne farete due.

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Balkis-quasi-senza-testa (o Come riparare il vostro rossetto decapitato )

A chi non è mai successo di trovare il rossetto preferito reciso a metà?
Se c’è qualcuna che può vantare un evento del genere shame on you campana, perché tutta la sfiga che è stata risparmiata a voi è chiaramente stata data in dotazione alla sottoscritta.

OVVIAMENTE quale potrà mai essere l’ innocente rossettino che la sorte ha voluto cercare di strappare dalle mie amorevoli cure, se non il preferito del momento, il primogenito, colui che si prospettava mio compagno nella stagione fredda? Sì, parlo di lui: il povero Balkis.

Sorvolando sul rantolo di disperazione che ho emesso quando mi sono accorta del disastro (che poi pure io che posso volere, a portarmelo costantemente dietro era inevitabile che accadesse), dopo appena quattro/cinque ore di lamentele ho deciso di rimediare alla situazione come meglio potevo e di informarmi sulle tecniche per sistemare il suddetto rossetto in fin di vita.

La prima modalità che ho scovato penso si adatti soltanto a chi non ha problemi ad applicare il rossetto in questione con un pennellino, che sia per abitudine o perché il prodotto non è proprio un must quotidiano e se anche quella volta che decidete di indossarlo ci passate qualche minuto in più non muore nessuno. In parole povere, si stacca definitivamente il rossetto, avendo cura di prelevare con una spatolina o un qualunque altro attrezzo sufficientemente sottile anche ciò che resta all’interno del pack, e lo si squaglia. Come? La maggioranza dei post che ho letto in merito lo ripongono in un cucchiaio – io vi consiglierei di usarne uno da tavola, a meno che il prodotto non sia proprio pocopoco – scaldandolo poi con la fiamma di un accendino o di una candela fino a liquefarlo (attenzione a non scaldarlo troppo, ovviamente!). Una volta sciolto basta travasarlo in un qualunque contenitore, lasciandolo raffreddare per qualche ora.

Il secondo metodo è quello che maggiormente si adatta alle mie necessità: applicare un rossetto con le dita è improponibile, a mio parere, ma allo stesso tempo Balkis è talmente versatile da rendermi impossibile non desiderare di usarlo nel 95% delle occasioni in cui metto il naso fuori di casa. E che fai, ti porti costantemente dietro il pennellino labbra, dileguandoti per 3 ore per andarlo a riapplicare? Non se ne parla proprio.

BUGIA.

Quindi, armatevi di buona pazienza e di tranquillità e cominciate l’opera di sutura.

In primo luogo, anche in questa modalità è necessario decapitare definitivamente il povero rossetto: un colpo netto e tac! Balkis ha perso la testa. Sentendovi in colpa come una madre che abbia fatto fuori il proprio figlio preferito, tornate a rivolgervi alla fida candela, fata madrina di noi ciompette: scaldate con cautela la base del rossetto, non tanto da scioglierlo del tutto e bruciare anche la plastica/metallo del packaging ma a sufficienza perché il prodotto cominci a liquefarsi, rendendo così possibile l’opera di riattaccamento (eh?). Quindi riaccostate rapidamente le estremità separate, facendo leggermente pressione perché si uniscano. Il consiglio è di lavorare

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indossando dei guanti per evitare di impastrocchiare tutto ciò che c’è nelle vicinanze, e magari premunirsi di tovagliolo/ scottexbenedetto/ qualsiasi cosa risparmi la superficie su cui state lavorando dall’uscire fuori maculata. Una volta soddisfatte della presa messa in atto fra moncherini potete passare un’ultima volta il tutto sulla fiamma, richiudere e riporre in frigorifero per qualche ora. Io l’ho lasciato una giornata, visto che non si sa mai (non perchè mi ero dimenticata di toglierlo, nono).

Metto le mani avanti: ho dovuto provare questa tecnica 3-4 volte prima di riuscire nell’intento, ma alla lunga l’ho spuntata io, nonostante la manualità da alpaca ubriaco. Abbiate fede e tentate!

5 cose che non vi dicono sul DIY

Con DIY ovvero Do It Yourself si intende la modifica, la riparazione o il cambiamento di qualcosa realizzato senza l’aiuto di un professionista ovvero quello che noi italiani barbari -per qualche strano e inspiegabile motivo l’italiano è fuori moda tra gli italiani- chiamiamo FAI DA TE o, più comunemente, se siete stati anche voi bambini degli anni ’90: un ATTACCO D’ARTE.

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Quello che però non vi dicono dei nostri amatissimi attacchi d’arte è che non è oro tutto quello che luccica e adesso vi dirò le 5 cose che non vi dicono sul fai-da-te. Preparatevi ad una lista di ovvietà.

1.Non è sempre economico come sembra
Uno dei grandi pregi del sistemarsi le cose da soli è il prezzo.Possiamo rimodernare magliette, fare dei meravigliosi shorts (un ottimo esempio sono questi realizzati da Indaco&Cannella) e tutto ripescando oggetti dai meandri di casa nostra.Quello che non vi dicono però è che vi farete prendere la mano (ve o assicuro) e a quel punto li spenderete comunque per ottenere qualcosa di strafigo o perché la vostra youtuber preferita usa PROPRIO QUELLA COLLA.

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2. Se non siete capaci, non siete capaci
Una cosa NECESSARIA che a volte dimentichiamo per capire il DIY è che la manualità è essenziale.Se siete ciompette non potete realizzare qualcosa di improponibile al primo tentativo, come tutte le cose c’è bisogno di un po’ di pratica e fidatevi, i tutorial mentono (tranne i miei hehe).
Quindi andateci piano, partite da qualcosa di semplice seguendo la filosofia Rome wasn’t built in a day e fate dei piccoli passetti.Da regina delle ciompette vi posso dire che c’è speranza ma non provate a realizzare un abito da sposa se non sapete nemmeno come si tiene in mano un ago.

Art+attack+exp+vs+real+truestoryjpg_2b6863_4502497 Continua a leggere

DIY: Come decorare un paio di shorts

Oggi condividiamo questo articolo di Indaco&Cannella come spunto interessante e molto boho per decorare un paio di shorts che non ci piacciono più o perché no, per ricavarne un paio da un dei jeans lunghi che magari si sono rovinati o non ci stanno più bene.Continuate a leggere per sapere di più 🙂

Originally posted on Indaco&Cannella:

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Ogni cambio di stagione rivela paia e paia di indumenti che pensavi di aver perduto da secoli: magliette che tanto amavi e che non hai trovato proprio quando più ti servivano, gonne accartocciate nei meandri dell’armadio, top che nemmeno ricordavi di aver comprato… e indumenti presi in prestito che hai scordato di restituire. Ooops! Invece che accatastare tutto questo ben di Dio nella pila del non-lo-metterò-manco-se-mi-uccidi, ho pensato di trovare una soluzione per modificarli e renderli più portabili. Insomma, per adattarli alla loro nuova vita nel ventunesimo secolo.

Ecco come è nata l’idea degli Shorts Coachella, i cui crediti del nome vanno però alla mia fidata compagna di pazzie Noemi (modella, stilista e in parte fotografa di questo articolo. Sì, l’ho leggermente sfruttata). L’intento era quello di trasformare un normale paio di shorts in qualcosa di più indie/gipsy, insomma dello stesso stile del famoso festival che si tiene ogni anno nel deserto californiano – Coachella, appunto.

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La prima cosa da fare è trovare un paio di jeans che fanno al caso nostro. Visto che già andremo a giocare con la fantasia e con i colori, almeno questi dovranno essere neutri. La seconda è capire come vogliamo modificarli.

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[ Per continuare a leggere e vedere il tutorial clicca—> qui]

TBT: DIY un accessorio, sei soluzioni

Oggi abbiamo recuperato un pezzo d’annata, così naive da includere adorabili disegni esplicativi. Godetevi questa chicca e per altri articoli vintage c’è sempre il nostro archivio.
Oggi si parla delle sciarpine lunghe e sottili, accessorio vintage molto versatile:

1.CRAVATTINO
Maschile e casual il cravattino si adatta ad un look minimal, con pochi eccessi. Abbinatelo ad una t-shirt a stampe o tinta unita dai colori accesi. Ma non esagerate! Non vorrete sembrare Raffaella Carrà prima maniera!sciarpina_06

2.FASCIA PER CAPELLI

Annodate dietro i capelli lasciando scendere i due capi, incornicia il viso e dona un tocco davvero glam.

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3. FIOCCO

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TBT: DIY CD COLLIER

Anche oggi buon giovedì del ripescaggio! L’articolo di oggi è tratto da un nostro vecchio numero di quando la rivista assomigliava ancora ad una rivista e noi, giovani promesse, non ci eravamo ancora ritrovate a fare le blogger bimbeminkia che tentano invano di arruffianarsi il pubblico #truestory.

Dopo questa intro triste ma realista il tutorial di oggi tratta di come impreziosire un colletto di una camicia con soli due cd e un po’ di colla. Ditelo che anche voi avete vecchi cd di documenti un po’ ovunque?!?! Questa è un’ottima soluzione amica dell’ambiente 😉

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OCCORRENTE:

  • Una  camicia con un colletto spazioso
  • 2 CD (Mi raccomando, fate attenzione che si possano dividere)
  • Colla Attack
  • Eventuali perline o paillette argentate o perlate

REALIZZAZIONE:

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DIY: Topsy Tail

41dwuPdaBoL._SY300_La settimana scorsa abbiamo parlato di come realizzare la coda perfetta con un trucco semplicissimo.Verso la fine ho deciso di svelarvi il segreto per la perfezione: l’uso del praticissimo topsy tail ovvero questo aggeggino in foto.

Utilissimo non solo per la fantomatica coda e mezza coda è davvero lo strumento adatto per gli hairstyle veloci da tutti i giorni.

Non possedendone uno (o avendone mai posseduto effettivamente uno) ho deciso di fare una ricerca online per vedere se era possibile realizzarlo in casa.

Bene, è possibile ed è decisamente alla portata di tutte.

OCCORRENTE:

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  • Filo in alluminio spesso e rigido (un’ottima alternativa è una vecchia stampella per i vestiti di quelle brutte in acciaio a cui tagliare un pezzo)
  •  Scotch (il mio è scotch normale quindi ho dovuto fare più giri, per un effetto migliore vi consiglio dello scotch isolante, come quello per cavi elettrici etc)
  • Pinze tronchesi per tagliare il filo

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I rimedi della nonna: 4 ricette naturali

Oggi penserete che mi diverto a constatare l’ovvio ma vi assicuro che non è così.

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Recentemente (direi nell’ultimo anno) mi sono avvicinata al mondo della cosmesi bio e dei rimedi naturali e vi assicuro che cambiamenti nella mia pelle, ma soprattutto nei mie CAPELLI, ce ne sono stati.Capisco chi però, spinto anche dalla pigrizia, preferisce affidarsi a brand conosciuti e non fare il piccolo chimico che mescola pozioni.

Detto ciò, per tutte le Hermione Granger che vogliono provare a fare una pozione polisucco a prova di impedita (come tutti i miei articoli direi), eccovi le mie 4 ricette.

1. Scrub a base di miele e zucchero di canna

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Tutto quello che vi serve è un po’ di miele e 3-4 cucchiaini di zucchero di canna per ottenere il vostro scrub. Verrà un composto bello denso e i granelli di zucchero gratteranno ben bene la vostra pelle rendendola anche liscia al tatto grazie alle proprietà idratanti del miele.

Suggerirei l’utilizzo di questo scrub per il corpo se avete la pelle molto delicata e sensibile. Se invece, come me, vi potete scartavetrare anche la faccia con la carta vetrata per togliere le impurità potete usarla anche sul viso, magari nella zona-T.

2. Bicarbonato per denti più bianchi

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Un rimedio semplice per sbiancare i denti è creare una pappetta di bicarbonato, acqua e limone, diciamo della consistenza del vostro dentifricio. Anziché, però, usarlo per lavarvi i denti il mi consiglio è quello di mettere il composto con un cotton fioc sui denti e lasciarlo in posa per 5-10 minuti in modo da non danneggiare lo smalto.

3. Impacco per capelli a base di olio d’oliva

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Uno degli impacchi più densi ed efficaci tra i vari olietti per la cura dei capelli è quello a base di olio d’oliva.La ricetta è semplicissima, mettete l’olio d’oliva e lasciatelo in posa più tempo possibile: un pomeriggio intero di studio, tutta la domenica, insomma, avete capito. Dopo l’impacco, rigorosamente pre-doccia vi consiglio di lavare i capelli facendo un paio di shampoo e se avete la cute molto grassa moderate la quantità di olio se non volete sembrare lucide come Elvis cosparso di gel.

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4. Scrub al caffè anti-cellulite

Ultimo ma non ultimo, il mio scrub anti-cellulite preferito.Vi serviranno 2-3 fondi di caffè e dell’olio d’oliva (se vi sentite coatte potete anche aggiungere un po’ di sale grosso come suggerisce CarlitaDolce) et voilà.Uno scrub semplice ma efficacissimo perché sfrutta le proprietà anti-cellulite della caffeina. 😉

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N.B Tutte le seguenti ricette sono state provate sulla mia pelle/faccia/denti. E io sono sopravvissuta più che bene.

Gaia Ravazzi

TBT: DIY Nail Polish Remover Sponge

Se vi steste chiedendo cosa sia questo aggeggio, sto parlando di un pratico contenitore leva smalto dove puoi inserire le dita, per capirci lui:

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Oggi ho deciso di ripescare uno degli ultimi DIY cartacei che abbiamo realizzato per il numero autunno-inverno 2014 ( per dare un’occhiata al resto potete sbirciare qui).Semplice, adatto persino alle più ciompe, e molto molto cheap.

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Occorrente:

  • Un barattolo vuoto
  • 2  spugne
  • Un paio di forbici
  • Un flacone di acetone

Difficoltà: Impedita-ciompa

Realizzazione: Continua a leggere

DIY: ROCK CHIC NECKLACE

Queste spille da balia sono una vera ossessione.O meglio,dopo l’ultimo tutorial me ne sono avanzate così tante che mi sono decisa che ci avrei fatto qualcosa, nello specifico una collana di perle con un accenno rock.

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Occorrente:

  • Perle di vario tipo e dimensione
  • Cavetto in acciaio 0,45 mm
  • 2 schiaccini
  • 1 moschettone
  • Spille da balia di diverse dimensioni sia oro che argento
  • Pinze per bigiotteria

Difficoltà: adattissimo alle ciompe

Realizzazione:
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