Novica in association with National Geographic

Oggi vi parlo di uno store online, e fin qui niente di nuovo sotto al sole, ma questa volta si tratta di una piattaforma con un profilo etico molto speciale: Novica è un portale che consente di acquistare oggetti di artigianato di arredamento e abbigliamento provenienti da tutto il mondo.

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La politica di Novica è mettere in contatto gli artigiani locali delle parti più svantaggiate del mondo direttamente con i consumatori finali, dando loro la possibilità di godere interamente del frutto del proprio lavoro, senza essere sfruttati da catene di produzione lunghissime, e consentendogli così di produrre oggetti di maggiore qualità.

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In pratica Novica è una piattaforma gratuita sulla quale gli artigiani possono accedere ai potenziali clienti e ad un team di assistenti in loco che li aiuta nel processo di inserimento nei prodotti nel sistema e ne certifica la qualità. Continua a leggere

Review Toleriane Teint Mineral

Ogni volta che provo un nuovo fondotinta mi piace confrontare i pro e i contro
personalmente riscontrati con quelli “pescati in rete”. Questa volta però è stato praticamente impossibile, perché digitando “Toleriane Teint Mineral” su Google ho trovato tanti post sulla vecchia versione del prodotto ma quasi nulla su quella nuova.

Così ho sentito il dovere morale di scrivere una review.

NOME: Toleriane Teint Mineraltoleriane-teint-mineral-nuovo-1.png

MARCA: La Roche-Posay

PREZZO: € 21,50

QUANTITÀ: 9,5 grammi

DESCRIZIONE:
Cos’è: Toleriane Teint Mineral è un fondotinta correttore compatto con pigmenti 100% minerali e SPF 25, disponibile in quattro colori.

Qualcosa è cambiato: Nel 2015 La Roche-Posay ha deciso di rinnovare il packaging e la formula del prodotto aggiungendo la perlite, un attivo anti lucidità molto efficace.

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Moda da brividi

NB: Questo articolo è nato dalla collaborazione con Zai.net, la rivista madre che ci ha dato la possibilità di dare vita al progetto editoriale di Looksmart.Se vi va passate a dare un’occhiata alla loro versione multimediale la trovate su Apple e Android.

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Se una cosa è preceduta da “keep calm” devi farla, it is known

Il più grande interrogativo modaiolo da sempre oggetto di perplessità mondiali è il seguente: perché la moda non contempla il freddo?

Non è un scherzo, pensateci. Quante volte avete visto un outfit carinissimo che riproposto su di voi aveva bisogno di 5-6 strati aggiuntivi?

Un esempio semplicissimo: il crop top. Il crop top è sempre un must have specialmente se abbinato con un pantalone a vita alta o ad una pencil skirt. Ecco, d’inverno lo vediamo su manichini che indossano pantaloncini di renna (capirai, come se tenessero caldo) e un leggerissimo cardigan. Ecco, immaginate questo ensemble più un numero considerevole di strati finché non sembrerete Baymax di Big Hero 6 e quello è il vostro outfit reale.

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Chiara Nasti è la classica napoletana doc ma non vi sembra un po’ esagerato per essere il 2 marzo?

Inutile illudersi, prendere freddo per il bene della moda è fattibile due, massimo tre volte l’anno. Per quelle giornata di influenza da fashion blogger non ci sono rimedi, per le altre vige un po’ di sana prevenzione.

La cosa più eclatante, e che proprio risulta imperdonabile, è che siano proprio coloro che dovrebbero essere i volti di una moda più vicina a noi, le fashion blogger, a proporre modelli improponibili di temperature corporee mettendo shorts senza calze a gennaio o persino vestendosi leggerissime postando foto della città innevata (le foto seguenti sono state scattate nella stessa giornata) Continua a leggere

COLLEZIONEMISTA: BLUE COLLECTION

Buongiorno gente, finalmente di ritorno con una nuova collezione: Blue Collection.

Tre scarpe che prendono ispirazione dal mondo marino per due motivi:

  • Il 21 di Febbraio compiva gli anni mio fratello e come avrete intuito, è di segno Pesci, quindi questa collezione è dedicata a lui.
  • Come seconda cosa vorrei anticiparvi uno dei colori che andrà di moda il prossimo inverno, ed è il blu(come da titolo ).

Vi lascio quindi a “Blue Collection”  nell’attesa della prossima collezione 🙂

COSA SARÀ? COSA SARÀ?? MAH SI VEDRÀ

Ciao bella gente!!

Mel

Rachele Mandarano

Oscar 2016: le nostre pagelle fashion

Nei giorni successivi alla cerimonia degli Oscar, c’è grande fervore sul web, tra infiniti commenti, critiche, gioie e amarezze per l’assegnazione dei premi, o più frivoli scambi di opinione sui look sfoggiati sul red carpet dalle star. Non parlerò della festa mondiale dedicata a Leonardo Di Caprio, che tanto per non lasciare mai l’atmosfera di ridicolo e paradossale che questo povero ragazzo e grande attore ha dovuto subire fino ad oggi, si potrà festeggiare solo ogni 4 anni (che poi non è vero, perché in America era 28 Febbraio, siamo noi che abbiamo colto la palla al balzo per continuare a prendere in giro il buon Leo). Non parlerò nemmeno del merito, perché io The Revenant non l’ho visto, ma ho sentito e letto un bel po’ di commenti quasi tutti poco entusiasti, però ormai, con tutti i filmoni e le interpretazioni magistrali che ci ha regalato, secondo me a questo punto l’Oscar lo avrebbe vinto pure col remake di In viaggio con Pippo.

Ammettetelo: avete scommesso, avete fatto il TotoOscar, avete organizzato una nottata Bingo a base di caffè e festeggiato la proclamazione di Miglior Attore come quando l’Italia ha vinto i mondiali, con tanto di video reaction in diretta, alcuni veramente degni di nota.

Chiusa l’indispensabile parentesi Leo, i giudizi non finiscono qua. Perché la verità è che ci piace giudicare, ci piace quella sensazione di sederci sulla panchina in piazza e commentare senza ritegno tutti quelli che passano. C’è un animo da suocera pettegola in ognuno di noi.

E allora sediamoci su questa panchina, che affaccia proprio sul red carpet. E diamo libero sfogo alle opinioni, tanto noi quegli abiti, belli o brutti, non li indosseremo mai, ma che dico gli abiti, non potremo mai permetterci nemmeno il fondotinta di Lady Gaga, che costerà quanto la mia macchina.

Avvalendomi di un immeritatissimo potere mi permetterò di decretare i vincitori dei migliori e peggiori outfit della serata.

And the Oscar goes to…

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Brie Larson, lei l’Oscar l’ha vinto davvero, meravigliosa e semplice la cascata di rouches bluette del suo abito Gucci, impreziosito da un’importantissima cintura gioiello.

Effettivamente quest’anno la semplicità è stata la vera vincitrice. E per semplicità non parlo certo della lavorazione dell’abito ma piuttosto delle linee pulite e dell’effetto finale del total look. Basti pensare all’abito smeraldo di Saoirse Ronan in Calvin Klein, davvero mozzafiato, risultato scintillante e lussuoso ma estremamente elegante, sexy ma non volgare la schiena scoperta. Effetto sirenetta per lei, insieme a Naomi Watts in Armani Privé, altrettanto brillante e chic con sfumature dal blu al magenta e ancor più “illuminata” grazie a un meraviglioso collier di diamanti. Semplice, ma estremamente sensuale, anche Rachel McAdams, che indossa un abito verde in seta di August Getty, con tanto di strascico e spacco notevole, anche per lei un’intrigantissima schiena in vista, perfetta fino all’ultima dettaglio nella scelta di gioielli, scarpe, trucco e parrucco.

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OSCAR 2016: FINALMENTE LEO, FINALMENTE MAESTRO

E niente, ho fatto la nottata in bianco ma alla fine ce l’ho fatta.

Bibitone di caffè in una mano, telefono per seguire la cerimonia su Snapchat nell’altra ed ecco come si è svolta la mia magica notte dorata del 28 febbraio scorso. Innanzitutto vorrei dedicare un pensiero a quelle tre squisite persone che qualcuno ha definito “esperti di moda”: in primis, di che moda stavano parlando?

E, soprattutto, che cosa avranno mai fatto di così terribile ai loro doppiatori per meritarsi uno scempio del genere? Okay, chiusa parentesi.

Questa cerimonia degli Oscar mi ha aperto un mondo: voi sapevate che il red carpet si svolge di giorno? Io sinceramente pensavo che iniziasse verso le 19 e che si svolgesse tutto di sera con delle luci potentissime provenienti dall’alto per permettere ai fotografi di scattare le loro foto in alta definizione, nonostante il buio.

Il red carpet sembrava infinito: c’era Jennifer Lawrence, con un biondo pazzesco e un abito in nudo e pizzo nero di Dior; c’era l’incantevole Alicia Vikander in Louis Vuitton, Kate Winslet in un abito a sirena nero lucido di Ralph Lauren, una raggiante Soairse Ronan in un bellissimo abito verde irish di Dior; Rooney Mara in pizzo couture firmato Givenchy by Tisci, un abito lilla sognante per Heidi Klum in Versace; una classica (forse troppo, da risultare quasi noiosa) Lady Gaga in abito bianco di Brandon Maxwell. Continua a leggere

Recensione 22.11.63

Ciao a tutti, sono stata un po’ lontana dagli articoli, perché la combinazione lavoro-studio-impegni vari mi hanno tenuta  veramente impegnata!

Per farmi perdonare, vi porto una recensione doppia: questo mese vi parlo di “22.11.63” di Stephen King, edito dalla Pickwick e della omonima serie TV.

Iniziamo dalla trama: la storia parla di un professore di inglese Jake Epping, cui viene data la possibilità di viaggiare nel tempo per impedire l’assassinio del Presidente John Fitzgerald Kennedy.

Jake si avventura così nei favolosi anni 60, dove il cibo è più buono e costa meno, i costumi sono morigerati, c’è tanta nuova musica e speranza per il futuro; ma c’è anche molta diffidenza e pregiudizi che oggi consideriamo (o quantomeno dovremmo considerare ndr) inaccettabili: gli uomini di colore sono trattati come feccia e le donne vivono ancora una condizione di sottomissione.

 Jake – nel passato George Amberson – inizia con fatica ad ambientarsi, cercando di non distrarsi troppo dalla propria missione e fermare Lee Harvey Oswald, ma ovviamente il compito si rivelerà pieno di insidie, come in ogni thriller che si rispetti.

 Cliccate sul video per sapere le mie opinioni!

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Le sopracciglia sono sorelle, non gemelle

NB: Questo articolo è nato dalla collaborazione con Zai.net, la rivista madre che ci ha dato la possibilità di dare vita al progetto editoriale di Looksmart.Se vi va passate a dare un’occhiata alla loro versione multimediale la trovate su Apple e Android.

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Se una cosa è preceduta da “keep calm” devi farla, it is known

Arriva un giorno nella vita di ogni teenager in cui il dramma sopracciglia diventa realtà tangibile, portando con sé insicurezze, scelte sbagliate e molte perplessità.

Da una parte ci sono i menefreghisti, che lasciano crescere le proprie bambine pelose libere come giovani hippie, curandosi solamente di non incappare nell’effetto Frida Kahlo. Dall’altro lato ci sono gli spinzettatori furiosi, nemici per eccellenza del pelo, che ogni mattina estirpano anche il più minuscolo dei bulbi con una precisione chirurgica e che, una volta diventati adulti, si troveranno di fronte alla consapevolezza che l’eccessiva tortura del pelo li ha ridotti con sopracciglia ad ala di gabbiano da città.

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Nel mezzo ci sono ragazzi e ragazze che si rendono conto tutto ad un tratto che risulta necessario quantomeno interessarsi al problema.

Un consiglio che ha reso la vita di ogni ragazza più semplice è stato un mantra di una saggissima Youtuber: le sopracciglia non sono gemelle, sono sorelle. Mai e poi mai le vostre sopracciglia verranno perfettamente uguali e simmetriche, anche perché anche il resto del viso non è poi così simmetrico: c’è un’occhio leggermente più grande, un labbro leggermente più carnoso o perché no, un orecchio leggermente più sporgente. Quindi, perché non un sopracciglio più lungo/corto/arcuato/folto?

Ma si sa, i consigli non vengono sempre ascoltati e l’adolescente medio cade nell’abisso di internet circondato da stimoli, tutorial e teorie su come avere le sopracciglia on fleek.

È importantissimo in questi casi mantenere un contatto con la realtà. Eccovi perciò tre miti da sfatare prima che divoriate innumerevoli tutorial sull’argomento.

1. Il fai-da-te (NON) è sempre una buona idea

Memento audere semper non è il motto della ragazza saggia. Ricordate che è il viso ad essere protagonista della vostra personale guerra al pelo e che se doveste strappare troppo ritrovandovi senza metà sopracciglio lo noteranno e vedranno tutti, inutile mentire. Gli esperimenti lasciateli da parte anche perché far ricrescere le sopracciglia è un processo lungo e davvero antiestetico. Viceversa, non vi affidate alle mani della prima estetista che vi capita o dell’amica popolare, per una scelta così delicata: non siate ingenue.

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2. (NON) A tutte sta bene il trend del momento

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